Molini di Triora: eventi estate 2021

PROGRAMMA

Domenica 27 giugno ore 15.30 Casa Balestra Via Case Soprane 13 Ore 17.00 partenza spettacolo teatrale “Dante itinerante”Presentazione mostra pittorica permanente Rosalba Stella Lantrua “La Divina Commedia” (1931- 2015) Gioacchino Logico recita Dante “sanza” leggio Regia di Sergio Raimondo
Domenica 4 luglio ore 18.00 Piazza Aia Capponi Dalle ore  14.30 alle ore 17.00 Apertura Casa Balestra“Il cannocchiale del tenente Dumont” (L’Orma editore)  L’Autore Marino Magliani dialoga con Giacomo Revelli 
Domenica 11 luglio ore 18.00 Piazza Aia Capponi Dalle ore  14.30 alle ore 17.00 Apertura Casa Balestra“Caso Voronoff. Tutta la verità sull’uomo scimmia” (All Around) L’Autore Francesco Basso dialoga con Pamela Pepiciello e Giacomo Lantrua
Domenica 18 luglio ore 18.00 Piazza Aia Capponi Dalle ore  14.30 alle ore 17.00 Apertura Casa Balestra“Le incredibili curiosità di Genova” (Newton Compton) L’Autrice Laura Guglielmi dialoga con Francesco Basso
Domenica 25 luglio ore 18.00 Piazza Aia Capponi Dalle ore  14.30 alle ore 17.30 Apertura Casa Balestra“Destinazione Ravensbruck. L’orrore e la bellezza nel lager delle donne” (All Around) Le Autrici Donatella Alfonso, Laura Amoretti, Raffaella Ranise dialogano con Daniela Cassini. Letture di Manuela Ormea
Sabato 31 luglio ore 18.00 Ritrovo Via Grande Prenotazioni al n. 0184 94014 dal lunedì al venerdì – dalle 09.00 alle 13.00Regione Liguria e Comune di Molini di Triora: Liguria delle Arti “Lo spettacolo della Bellezza” Evento itinerante tra Arte  Letteratura  e Musica con Pino Petruzzelli, Alfonso Sista e Franco Boggero
Domenica 1 agosto ore 18.00 Piazza Aia Capponi Dalle ore  14.30 alle ore 17.00 Apertura Casa Balestra“Il demone della stupidità e altre questioni” (Sagep) L’Autore Franco Boggero dialoga con Letizia Lodi e Marco Spiccio
Domenica 8 Agosto Dalle ore 17.00 alle ore 20.00 Casa Balestra –  Evento culturale enogastronomico EVENTO RISERVATO AI SOCI su prenotazione “Degu-stare insieme” Vini, pane e formaggi della nostra terra Con Jasmine Capponi, Daniela Lantrua e Giacomo Lantrua
Domenica 15 agosto Dalle ore 15.00 alle ore 19.00 Casa Balestra –  “A sostegno della tutela del territorio e della  biodiversità”“Ti presento i magnifici 4: Zafferano, Miele, Lavanda, Erbe officinali” – A cura dei produttori Proiezione filmato “Le api rendono un mondo migliore. Per tutti” Coop Liguria
Domenica 22 agosto ore 17.30 Piazza Aia Capponi Dalle ore  14.30 alle ore 17.00 Apertura Casa Balestra  Ore 17.00 Mostra grafica in ricordo di Roberto Lanterio “Africa nera” “Il passo della morte. Storie e immagini di passaggio lungo la frontiera tra Ventimiglia e Mentone” (Infinito Ed.) L’Autore Enzo Barnabà dialoga con Daniela Cassini e Daniela Lantrua
Domenica 29 agosto Apertura Mostra Casa Balestra: dalle ore 11.00 alle ore 12.30 Dalle ore  14.30 alle ore 17.00 Comune Molini: Sala consigliare Ore 17.30Inaugurazione mostra Concorso fotografico Mario Dutto “il mondo del lavoro, il lavoro nel mondo” Associazione Digit Art in Foto: Antonio Semiglia, Elisabetta Perrone, Marco Zurla  “Rivierando nella riviera dei fiori del ponente ligure” (GWMAX) Gli autori Ersilia Ferrante, Marco Macchi, Daniela Manili dialogano con Daniela Cassini, Daniela Lantrua e Giacomo Lantrua

UNO SGUARDO AGLI EVENTI “ANDATI IN ONDA”!!!

UNDICESIMO EVENTO “Dall’entroterra...CHE STORIE!!!” DOMENICA 29 AGOSTO

Mostra V Concorso nazionale fotografico Mario Dutto Associazione Digit Art in Foto “Rivierando nella riviera dei fiori del ponente ligure” (GWMAX) Gli autori Ersilia Ferrante, Marco Macchi, Daniela Manili

“Rivierando nella riviera dei fiori del ponente ligure” (GWMAX) Gli autori Ersilia Ferrante, Marco Macchi, Daniela Manili dialogano con Daniela Cassini, Daniela Lantrua e Giacomo Lantrua. Letture di Paolo Saraceno

RIVIERANDO. Nella Riviera dei Fiori del Ponente ligure.

La magia della Riviera rifiorisce con un nuovo punto di vista. “Rivierando” è un percorso guidato e un racconto per immagini che mostra oggi la Riviera, com’era e com’è ancora. Quattro mani più due e un obiettivo, una musica come sottofondo alla storia di una città, tanti sguardi diversi e curiosi. I molti dettagli scoperti passeggiando sono in mostra qui, per invitare turisti e abitanti a visitarli muniti di taccuino, macchina fotografica e smartphone. L’idea di questo libro-guida, che ha un fratello della stessa autrice sul Lago di Como (#Visiolario), è quella di unire più contributi in una sorta di “carnet de voyage”. Le immagini scattate da “turista non per caso” di Daniela Manili Pessina, in tanti percorsi alla scoperta dei luoghi, si uniscono e si mescolano ai racconti della guida turistica e ambientale, appassionata di storia e di storie, Marco Macchi. Trattandosi di un percorso con al centro la città dei fiori, Sanremo, che è anche imprescindibilmente città della musica, non poteva mancare un bel contributo nel merito: la testimonianza di Ersilia Ferrante, avvocato con tante passioni (musica e cultura del territorio in primis). In un luogo così unico, nel quale la “villeggiatura” prevede riposo ma anche svago, ecco allora che alle immagini e ai racconti “reali” se ne aggiungono altri immaginari e creativi. Un invito per chi legge a visitare, documentare e raccontare a suo modo, come abbiamo fatto noi.

Marco Macchi Nasce a Sanremo nel 1960 da una famiglia lombarda, laureato in storia, dal 2005 esercita la professione di guida ambientale e guida turistica nella Riviera dei Fiori, facendo scoprire a turisti e locali le bellezze del territorio. Da giovane navigò per i sette mari come Ufficiale di Macchine su petroliere, e anche nella Marina Militare raggiungendo il grado di Sottotenente di Vascello. Vanta un lungo trascorso come cassiere alla Coop. Appassionato di storia, ambiente, alberi monumentali e camminate, raramente è inoperoso.

Ersilia Laura Ferrante È nata a Palma Campania, in provincia di Napoli, in una casa con vista sul Vesuvio, ma è quasi sempre vissuta in Liguria. È a Sanremo da molti anni, città che le piace e dove sono nate le sue due figlie. Abita in un condominio a fianco a quello in cui abitava Amilcare Rambaldi. È avvocato, si occupa in particolare da anni di diritto dei migranti e il suo studio confina con il Teatro Ariston. Le piace leggere, andare a teatro e ascoltare musica, soprattutto la canzone d’autore. È impegnata in alcune associazioni cittadine, come “Pigna Mon Amour”, FAI-Fondo Italiano per l’Ambiente e ”Club per l’Unesco di Sanremo”. Ha fatto parte del direttivo del “Club Tenco”.

Daniela Manili Pessina Architetto di professione e consulente sui temi della comunicazione visiva, della grafica e del Visual, sperimenta nuove modalità per promuovere la cultura del territorio attraverso la fotografia, di cui è instancabile appassionata. Collabora su questi temi con aziende, scuole e associazioni in vari settori, in particolare quello turistico, soprattutto nel territorio del Lago di Como e della Brianza. Pensa che la creatività sia in tutti noi, nella capacità di cercare, vedere e costruire connessioni, attraverso la bellezza di ciò che ci circonda. Da un cinquantennio è turista (ma non per caso) a Sanremo e nella Riviera dei Fiori.

DECIMO EVENTO “Dall’entroterra...CHE STORIE!!!” DOMENICA 22 AGOSTO

Roberto Lanterio “Africa nera” Mostra grafica “Il passo della morte. Storie e immagini di passaggio lungo la frontiera tra Ventimiglia e Mentone(Infinito Ed.) Enzo Barnabà dialoga con Daniela Cassini – Interviene Maria Paola Rottino – Popoli in Arte

Mostra grafica “L’Africa Nera ma comprende tutti i colori” in ricordo di Roberto Lanterio, testo critico di Fulvio Cervini, con Daniela Lantrua e Maria Paola Rottino. Grazie Malike Ciesse!!!

L’Africa la incontriamo ogni giorno per strada e sui media. Con questa mostra Roberto Lanterio ci invita a riflettere sulla condizione di chi ha avuto la sorte di nascere un po’ più a sud rispetto a noi.

Roberto Lanterio nasce a Taggia nel 1940, grafico e illustratore, dal 1985 al 1991 e art director di IBM Europe a Parigi. Nel 1975 la “Rivista internazionale d’arte grafica GRAPHIS” pubblica una selezione dei suoi disegni con un articolo di Bruno Munari. Nel 1979 la galleria d’arte Arrigo di Zurigo gli dedica una mostra personale con la presentazione critica di Josef Műller-Brockmann. Nel 1979 pubblica per i tipi di Zanichelli “Disegnare una casa”. Nel 1983 GRAPHIS pubblica una nuova selezione dei suoi lavori con un articolo di Till Neuburg. Donò la sua mostra all’associazione nel luglio del 2019. E’ improvvisamente scomparso a marzo del 2020.

Lo scrittore Enzo Barnabà presenta il suo libro “Il passo della morte. Storie e immagini di passaggio lungo la frontiera tra Ventimiglia e Mentone” (Infinito Edizioni) dialogando con Daniela Cassini.

 “Cosa sia una frontiera, quale ne sia lo spessore, il peso, l’odore,  e quello di chi l’attraversa; quali persone abbia salvato, quante ne abbia condannate, attraendo con le luci appena al di là e poi tradendo con rabbiosi dirupi che ingoiano corpi; quali miti e narrazioni si impigliano al filo invisibile o spinato che separa l’inseparabile, ovvero un paesaggio, una natura che vivono di continuità e che solo l’incuria o . Cosa sia stata nel passato e sia oggi la frontiera tra Ventimiglia e Mentone veniamo a saperlo con più forza da questo prezioso libro. (Gianluca Paciucci)”

Enzo Barnabà, scrittore di saggi storici e romanzi, è nato a Valguarnera nel 1944, ha studiato lingua e letteratura francese a Napoli e a Montpellier, storia a Venezia e a Genova. Ha insegnato lingua e letteratura francese in vari licei del Veneto e della Liguria. Per conto del Ministero degli Esteri, ha svolto la funzione di lettore di lingua e letteratura italiana presso le Università di Aix-en-Provence e di insegnante-addetto culturale ad Abidjan, Scutari e Niksic. È l’autore del primo libro pubblicato in Italia e in Francia sul massacro xenofobo avvenuto nel 1893 ad Aigues-Mortes, Aigues-Mortes, il massacro degli italiani (Infinito, 2015, ultima edizione). Tra i suoi saggi ricordiamo: I Fasci siciliani a Valguarnera (Teti, 1981), Morte agli italiani! (Infinito, 2008). Tra le opere di narrativa ricordiamo: Sortilegi, scritto con Serge Latouche (Bollati Boringhieri, 2008), Il Ventre del Pitone (EMI, 2010), Il Partigiano di Piazza dei Martiri (Infinito, 2013), Il Sogno dell’eterna giovinezza. Vita e misteri di Serge Voronoff (Infinito, 2014) che ha ispirato il film “Dal Pianeta degli Uomini” che sarà presentato al prossimo Fesitival di Locarno, Aigues-mortes, il massacro degli italiani (Infinito, 2015), Il passo della morte (Infinito, 2019) e “Il Sogno babilonese. Lo château Grimaldi, la Belle Époque, la Riviera”. Alcuni suoi libri sono pubblicati in Francia tradotti dallo stesso autore.

NONO EVENTO “Dall’entroterra...CHE STORIE!!!” DOMENICA 15 AGOSTO

Casa Balestra –  “A sostegno della tutela del territorio e della  biodiversità: ti presento i magnifici 4: Zafferano, Miele, Lavanda, Erbe officinali”

Il miele della Valle Argentina sarà uno dei veri protagonisti della giornata. Le api, il lavoro di questi meravigliosi insetti e degli altrettanto operosi apicoltori  producono miele millefiori, miele di castagno e tiglio.

Il miele: miele…come ingrediente per un delizioso sugo per pasta; miele…liquido e trasparente come un “sidro di mele”  (appositamente denominato così perché dal latino mel mellis = miele) e scorzette di limone emulsionati con una fresca ricotta come dessert, o da bere come un dolce e raffinato amaro a fine pasto; miele a cubetti – favo – cera – e……miele da mastica e sputa come cantava Fabrizio De Andrè: per chi vorrà, si potrà assaggiare.  Casa Balestra offrirà gratuitamente  suggerimenti di gustose ricette a base di miele.

Il profumo del miele porterà i nostri pensieri a velarsi di amaro e nostalgia: il miele agli agrumi, di eucalipto, di carruba…quante piante dalla ricca fioritura sono scomparsi sulla nostra costa e quanti mieli sono spariti? Sotto quali palazzi, discariche o centri commerciali sono stati sepolti senza neanche una croce in memoria di una autentica cultura. Perché, come qualcuno afferma, la cultura non è quello che sappiamo: la cultura, quella con la C maiuscola, è quello che mettiamo in pratica sulla base delle nostre conoscenze… “Le api rendono un mondo migliore. Per tutti!!!” Coop Liguria https://www.youtube.com/watch?v=dSZO5jGVT64

Un Valle stupenda che inizia dall’ azzurro mare della Riviera di Ponente (Imperia)  per raggiungere nel breve volgere di pochi chilometri l’alta montagna della catena delle Alpi Liguri. Qui prospera la pregiata lavanda di montagna in modo spontaneo. Partendo dal fondo valle fino alle cime della montagne che superano anche i 2000 metri, si percorre una strada dapprima immersa negli ulivi e in seguito attorniata da lavanda. Quando il sole splende sulle foglie delle due piante native, queste si illuminano di un colore argenteo, spettacolare, che ha ispirato il nome stesso della Valle: la valle “Argentina”, ed il suo omonimo torrente. E’ qui che da tre generazioni dimora un’antica Antica distilleriadi lavanda, ed altre aziende del settore stanno nascendo. Dall’azzurro al giallo/rosso la valle si colora: il re…lo zafferano o oro rosso. E’ dal 2015, che, alcuni giovani, col sogno di recuperare le terre abbandonate nella magnifica Glori (frazione di Molini di Triora) e farle tornare a risplendere iniziano a produrre “Eccellenze”: lo Zafferano e l’antica semenza della “Muneghetta”, il fagiolo tipico di Glori. Casa Balestra propone una vasta gamma di piante officinali ed aromatiche tipiche della Valle Argentina: tisane di erbe officinali, erbe aromatiche, singole e miscelate,  per la cucina,  la cui coltivazione esclude totalmente l’ uso di qualsiasi sostanza chimica e utilizza metodi che favoriscono e proteggono la biodiversità animale e vegetale.

In una provincia già offesa ma ancora ricca di biodiversità la vera ricchezza non è da cercare in ciò che non c’è ma, forse, da trovare in ciò che già naturalmente possiede e che l’uomo, nei secoli, in perfetta armonia e nel rispetto quasi religioso dell’eco-sistema, ha saputo sviluppare. Ed è per questo che le associazioni culturali “Casa Balestra” e “Ponente Ambiente Cultura”  invitano alla conoscenza ed al consumo dei prodotti locali. Il territorio si difende e si tutela grazie all’impegno di chi  crede davvero in uno sviluppo eco sostenibile per se e per le future generazioni.

OTTAVO EVENTO “Dall’entroterra...CHE STORIE!!!” DOMENICA 8 AGOSTO

Evento culturale enogastronomico EVENTO RISERVATO AI SOCI su prenotazione  “Degu-stare insieme” Vini, pane e formaggi della nostra terra

Evento rinviato causa Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 Decreto legge 23 luglio 2021, n. 105 https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/07/23/21G00117/sg

SETTIMO EVENTO “Dall’entroterra...CHE STORIE!!!” DOMENICA 1° AGOSTO

“Il demone della stupidità e altre questioni” (Sagep) L’Autore Franco Boggero dialoga con Letizia Lodi e Marco Spiccio

Presentazione del libro a cura dell’autore

“Avevo pensato di scrivere un libro che sotto l’apparente gaiezza celasse, per così dire, inattese profondità. Per intenderci, qualcosa di mezzo trail Tristram Shandy, l’Osteria volante di Chesterton e Tre uomini in barca.”

(E questo è l’essenziale…)

Verrà, così, fuori Il Demone della stupidità e altre questioni:una sorta di saggio, risolto in chiave essenzialmente umoristica, sul tema della stupidità. 

Chi l’ha scritto (uno storico dell’arte della Soprintendenza ligure, da qualche tempo in pensione) non ha potuto dimenticare il suo vecchio mestiere, i faticosi percorsi legati al lavoro di tutela ed il relativo mondo d’immagini.

Ma a prevalere sono, soprattutto, i ricordi di esperienze – talvolta inverosimili e spesso imbarazzanti, se non decisamente buffe – che proprio da quello strano Demone sembrano essere state indotte.

Il libro è fatto di una dozzina di brevi capitoli, corredati di una ventina d’immagini: per lo più, foto di proprietà dell’autore.

Disponendo poi quest’ultimo di una seconda vita, a suo modo abbastanza fortunata, di cantautore, non s’è fatto scrupolo d’inserire nel testo i versi di qualche canzone, quando fossero serviti a rendere più chiari certi concetti.

Franco Boggero

Nasce a Genova nel 1953. Si laurea in lettere e viene assunto nel Ministero dei Beni Culturali, funzionario storico dell’arte all’interno della Soprintendenza ligure, nel 1981. Si è occupato fino al 2020 di tutela a Genova e nel Ponente ligure, ha seguito restauri e ordinato mostre d’arte, in Italia e all’estero. Ha studiato in particolare la pittura e l’argenteria genovese, la scultura lignea e gli apparati effimeri liguri. Dal 1997 ha affiancato al lavoro l’attività di cantautore, assistito da un gruppo di musicisti tra i quali spiccano Marco Spiccio e Federico Bagnasco: nel 2009 è stato finalista al Premio Tenco, attualmente sta lavorando alla produzione del suo terzo disco. Con il regista romano Marco Kuveiller ha recentemente ultimato la realizzazione di un film documentario dedicato ai Cartelami, i “teatrini effimeri” della Settimana Santa, e alla loro recente riscoperta.

Marco Spiccio Medico e musicista genovese

Letizia Lodi Storica dell’Arte e responsabile collezioni della Pinacoteca di Brera, Mibact.

SESTO EVENTO “Dall’entroterra...CHE STORIE!!!” SABATO 31 LUGLIO

“Lo spettacolo della Bellezza” Evento itinerante tra Arte  Letteratura  e Musica con Pino Petruzzelli, Alfonso Sista e Franco Boggero

QUINTO EVENTO “Dall’entroterra...CHE STORIE!!!” DOMENICA 25 LUGLIO

“Destinazione Ravensbruck. L’orrore e la bellezza nel lager delle donne” (All Around) Le Autrici Donatella Alfonso, Laura Amoretti, Raffaella Ranise dialogano con Daniela Cassini. Letture di Manuela Ormea

IL LIBRO

A 75 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, un libro che ripercorre testimonianze, fatti e luoghi attraverso la tessitura della memoria delle donne deportate nella più grande prigione femminile della Germania nazista.

Alcune erano bambine, partite sole o con l’intera famiglia, altre ragazze di vent’anni, madri di famiglia oppure già anziane.
La storia di queste donne, alcune in particolare provenienti proprio dal nostro territorio e di cui sono stati ricostruiti scampoli di vita e relazioni, i ricordi, la capacità che ebbero molte di loro, nonostante la tragedia che stavano vivendo, di ritrovare un affetto, un gesto, un sorriso, si affiancano ai momenti più cupi vissuti nel lager e, per le sopravvissute, riportati nella vita vissuta a partire dal loro ritorno a casa.
Mille tra le italiane deportate, di ogni età, non tornarono mai: tra loro anche alcune passate per un piccolo e quasi dimenticato centro di detenzione nell’estremo ponente ligure, a Vallecrosia, di cui poco si è sempre saputo e che viene raccontato in questo libro.

Le Autrici raccontano questa storia con delicatezza e levità e con un messaggio di speranza:” ..quei nomi, quei racconti, le testimonianze dell’orrore che circondava le internate, accanto alla bellezza di un affetto, di un’amicizia, di un gesto di umanità, aiutano a crescere forti le rose che, anno dopo anno, continuano a fiorire a Ravensbruck.”

LE AUTRICI

DONATELLA ALFONSO, giornalista di La Repubblica e scrittrice, nei suoi libri ha raccontato di donne e di storia e movimenti del ‘900. LAURA AMORETTI impegnata nelle politiche attive del lavoro, si occupa di parità di genere e pari opportunità per la Regione Liguria. RAFFAELLA RANISE da alcuni anni si dedica alla scrittura, spaziando da figure come Rita Levi-Montalcini alla dinastia dei Romanov.

“L’effimero” Cristina Negro – olio su tela

QUARTO EVENTO “Dall’entroterra...CHE STORIE!!!” DOMENICA 18 LUGLIO

Le incredibili curiosità di Genova” (Newton Compton Editori) La scrittrice, giornalista Laura Guglielmi dialoga con lo scrittore Francesco Basso

Laura Guglielmi, giornalista, scrittrice e grande conoscitrice della città a darci il nuovo appuntamento letterario a Molini di Triora, con il suo nuovo libro

«Ho percorso ininterrottamente per otto mesi le strade impervie della città, sono entrata nelle sue chiese monumentali, con i portali affacciati su vicoli tanto stretti che ti manca il fiato – racconta Laura Guglielmi – Ho perlustrato per mesi biblioteche, i tanti libri che ho in casa, internet. E ne è venuta fuori questa creatura, che è anche briosa, dove Genova viene vista con un occhio partecipe ma non partigiano. Quando ho trovato qualcosa da criticare, l’ho fatto senza mezzi termini. Una cosa che già sapevo e che non finisce mai di stupirmi è come i genovesi si siano sempre fatti guerra tra loro, le famiglie le une contro le altre armate.

Ciò nonostante la Superba è riuscita a diventare così ricca e potente, da essere stata in certi momenti più strategica dell’Inghilterra, della Spagna o della Francia. E questa è una cosa che sanno in pochi davvero.»

Il libro è un volo d’uccello su più di mille anni di storia, che racconta tra le altre cose le imprese di Guglielmo Embriaco in Terra Santa, la famosa congiura dei Fieschi, non dimenticando Balilla e la rivolta antiaustriaca del 1746, il Risorgimento e il ruolo di Mazzini, nonché la lotta partigiana. Una città che ha sparso la sua cultura prima nelle colonie del Mediterraneo, poi nelle Americhe con i suoi emigrati. Scrittori, poeti, artisti e viaggiatori, Genova è stata meta per centinaia di anni delle menti migliori che hanno lasciato tante testimonianze sulla città. E poi i suoi cibi, dal mitico pesto alla cima. Senza dimenticare i cantautori e i comici. Uno sguardo curioso che si allarga anche al Golfo del Tigullio e ai monti che la cingono. Tra i fatti più sconosciuti: il Mar Nero nel Trecento era chiamato Lago Genovese e la Lanterna, simbolo della città, è il faro più alto del Mediterraneo.

Tanti anche i personaggi e i luoghi protagonisti della seconda metà del Novecento.

Dall’introduzione di Bruno Morchio: «Le vicende sono raccontate con una scrittura puntuale e piacevole, anch’essa “letteraria”, che contribuisce a conferire loro fascino e interesse. Il “tono” della narrazione è infatti tenue, spesso ironico, agile nel districarsi in avvenimenti talvolta complessi e contorti, seguendo un filo rosso che costituisce il collante e insieme l’ambizione profonda del testo: cogliere e trasmettere al lettore l’anima della città, attraverso l’esplorazione del carattere dei suoi abitanti così come viene illustrata dalle imprese e dalle parole che hanno consegnato ai posteri. Un’indagine a largo raggio che investe personaggi illustri, nobili, borghesi e popolani, accomunati da un’indole ruvida, talvolta aspra, ma fortemente segnata dalla fierezza di appartenere a un’entità politica, la Repubblica, che con alterne vicende per oltre sette secoli è riuscita a conservare la propria superba indipendenza».

I titoli di alcune delle ottanta storie raccontate ne “Le incredibili curiosità di Genova”:

  • Quando il veneziano Marco Polo scrisse Il milione nelle prigioni genovesi
  • Galata, la colonia genovese di Istanbul e l’impero commerciale della repubblica
  • La Lanterna, il faro più alto del Mediterraneo
  • Cristoforo Colombo: colonizzatore o eroe?
  • Andrea Doria e il gatto corsaro Dragut
  • La famosa ospitalità genovese: i palazzi dei Rolli, patrimonio dell’UNESCO
  • Perché i pittori fiamminghi Rubens e Van Dyck sono a Genova?
  • Gli appestati sepolti nell’Albergo dei Poveri
  • Le genovesi sono proprio belle, parola di Balzac e Twain
  • In piazza corvetto, Giuseppe Mazzini sbircia altezzoso Vittorio Emanuele
  • I camalli e un mondo che non c’è più
  • Eugenio Montale, il ragioniere che vinse il Nobel
  • Una bomba inesplosa nella cattedrale di san Lorenzo
  • 25 aprile 1945: Genova si libera da sola
  • Lisetta Carmi: come sono cambiati i travestiti
  • George Moscone, il sindaco di san Francisco originario della Val Trebbia

Tra movida e gin tonic, Genova ancora ammalia i nord-europei

TERZO EVENTO “Dall’entroterra...CHE STORIE!!!” DOMENICA 11 LUGLIO

“Caso Voronoff” Tutta la verità sull’uomo scimmia (All Around Edizioni) prefazione di  Donatella Alfonso Lo scrittore Francesco Basso dialoga con l’attrice e performer Pamela Pepiciello

…probabilmente tra loro si anniderà anche una presenza inquietante, forse proprio la creatura di Voronoff che vuole prendere la parola e raccontare la sua storia.

Il libro presentato a Striscia La Notizia è apparso su varie testate cartacee e web, parla di uno degli uomini più popolari dell’intero pianeta che cercò la vita eterna attraverso la manipolazione genetica, usando i primati per impossessarsi dei segreti di una virtuale immortalità, Voronoff appunto.

Personaggio realmente esistito Voronoff faceva gli esperimenti sulle scimmie a Grimaldi, tra la Francia e Ventimiglia, oggi si possono vedere ancora le gabbie in cui venivano rinchiusi i primati. Il libro è raccontato proprio dal punto di vista di una delle creature di Voronoff: l’uomo scimmia.

(l’autore all’interno del libro sostiene proprio che la creatura gli abbia dato un manoscritto… che la riguarda da molto vicino…)

Al mito di Voronoff infatti si lega l’immagine della scimmia in gabbia, la “creatura” protagonista del libro. Voronoff, nel 1913, a Nizza, trapianta un lobo della tiroide di uno scimpanzé su un ragazzo affetto da cretinismo. Il risultato è un trionfo.

Dopo la tiroide Voronoff passerà al trapianto di testicoli e ovaie. L’intento dello scienziato è di rendere l’uomo eternamente giovane. Il metodo Voronoff prevedeva che fossero inserite nello scroto sottili fettine testicolari di babbuini e scimpanzè. Il tessuto si sarebbe fuso dando miracolosi risultati tra cui l’aumento della memoria, diminuzione della fatica, maggiore appetito sessuale, prolungamento della vita.

FRANCESCO BASSO Vicedirettore de L’Eco della Riviera e collaboratore de Il Secolo XIX. Creatore della Scrittura Screativa, Veggie Writing e la Pet Poetry, pubblica il libro di ricette e narrativa Horror Chef, trasformandolo anche in monologo teatrale trasmesso sul web durante l’emergenza Coronavirus. Insieme a Stefano Ricciardi è tra gli sceneggiatori del film The Antithesis, musiche di Claudio Simonetti. Il suo racconto il Cacciatore di Cuori è stato pubblicato per l’antologia Dritto al Cuore (Galaad Edizioni) promossa dall’Ospedale Bambin Gesù di Roma insieme a scrittori del calibro di Carlo Lucarelli e Andrea G. Pinketts. Il suo racconto Covid 666 è all’interno dell’antologia Decameron Scrittori alla Finestra curata da Gianmarco Parodi. Recentemente è uscito il suo racconto “Il Sonno dell’Assassino” nell’antologia Taggia’s Weapon per Frilli Editori, curata da Eugenio Ripepi.

SECONDO EVENTO “Dall’entroterra...CHE STORIE!!!” DOMENICA 4 LUGLIO

“Il cannocchiale del tenente Dumont” (L’Orma Editore) Lo scrittore MARINO MAGLIANI dialoga con Giacomo Revelli – Letture di Graziella Tufo

“Estate 1800. Tre soldati napoleonici stanchi della guerra. Alle loro spalle la campagna d’Egitto e i suoi inferni, leniti appena dalla scoperta di una nuova, dolce droga: l’hascisc. Travolti dalla baraonda di Marengo – «la battaglia che alle cinque era persa e alle sette era vinta» –, disertano e si dan[1]no alla macchia. Sulle tracce dei tre si mettono gli emissari del dottor Zomer, un medico olandese che ha orchestrato un singolare «esperimento sanitario» per indagare gli effetti della nuova sostanza. Smarriti in un paesaggio ligure che pullula di spie e uni[1]formi ormai tutte indistintamente nemiche, Lemoine, Dumont e Urruti – un capitano erudito, un tenente sognatore e un rude soldato basco – incontrano sulla propria strada amori difficili, illusioni perdute e la gioia del sole. Scopri[1]ranno così la libertà di scrollarsi di dosso la Storia per inseguire una vita fatta di attimi e di scelte. Forte di una prosa di precisa bellezza, Marino Magliani dirige una narrazione mossa e visionaria, alternando la velocità della grande avventura all’ampio respiro della pittura di paesaggio”

«Perché disertore non significa mica sbandato, uno sbanda e bene o male si risolve, ma disertare è qualcosa che non finisce, diventa una missione, una carriera. Un grado. A uno dovrebbero scriverlo sulla pietra. Gerard Henri Dumont. Disertore. A Marengo e il giorno dopo erano dei perfetti sbandati, non ancora disertori. La malinconia del soldato vivo, come la chiama il capitano, la soffre lo sbandato, e solo quando cuore e cervello non la sopportano più inizia la gloria del disertore vivo.»

Marino Magliani è nato in una valle ligure e ha trascorso gran parte della vita fuori dall’Italia. Oggi vive tra la sua Liguria e la costa olandese, dove scrive e traduce. È autore di numerosi libri tra cui ricordiamo: Quella notte a Dolcedo (Longanesi 2008), L’esilio dei moscerini danzanti giapponesi (Exòrma 2017) e Prima che te lo dicano altri (Chiarelettere 2018). Al romanzo Il cannocchiale del tenente Dumont ha lavorato per vent’anni

PRIMO EVENTO “Dall’entroterra…CHE STORIE!!!” DOMENICA 27 GIUGNO

DANTE ITINERANTE Gioacchino Logico in “DANTE sanza leggio”

Si parte DOMENICA 27 GIUGNO con un evento legato ai 700 anni dalla morte di Dante attraverso la presentazione, a Casa Balestra, della Mostra pittorica permanente “La Divina Commedia illustrata” di Rosalba Stella Lantrua (1931-2015). A seguire Gioacchino Logico, il nostro dentista dantista!, in una performance teatrale itinerante con testi recitati a memoria dai Canti della Divina Commedia.

Cari soci,finalmente

EVENTI 2020

Si…finalmente apriamo…con tutte le disposizioni delle norme di sicurezza Covid-19 ed i limiti che comportano, ma vogliamo aprire per portare anche a Molini di Triora una ricorrenza importante: i 500 anni dalla morte di Raffaello, il divin pittore,così chiamato dal Vasari…

Sarà la storica dell’arte Letizia Lodi (ex direttrice della Certosa di Pavia, responsabile collezioni della Pinacoteca di Brera, Mibact), a presentare l’evento.

In questa occasione Letizia Lodi ci parlerà della  famosa lettera a Leone X di Raffaello e Baldassarre Castiglione del 1519,  in cui il grande artista si preoccupa per il patrimonio antico di Roma, e in questo senso viene considerato il precursore della tutela moderna in Italia…

Saranno anche illustrati capolavori giovanili di Raffaello, disegni a testimonianza della sua modernità  sia come intellettuale del rinascimento sia come pittore e architetto.

Letizia Lodi nel 2009 ha già pubblicato, nell’ occasione del restauro dello sposalizio di Raffaello della Pinacoteca di Brera, un  saggio sugli “Incontri con lo Sposalizio: la percezione ammirata di storiografi viaggiatori, artisti tra 800 e 900”. 

L’evento ha il patrocinio del Comune di Molini di Triora

Ecco cosa scrive la segreteria nazionale UNESCO al presidente del club Unesco di Sanremo:

“Gentile Presidente, nel ringraziarLa per la prestigiosa Candidatura proposta dal Vostro Club, ho il piacere di comunicare che la documentazione da Voi inviata è completa e atta all’iscrizione del  “CASA BALESTRA” alla 1^ Sezione del Concorso “La Fabbrica nel Paesaggio 2020”.

Cordialmente,

Stefania Stroppa –

La fabbrica nel paesaggio – segreteria del premio”.

Grazie anche a voi tutte/i che ci avete sostenuto.

Chi ha intenzione di partecipare alla conferenza mandi al più presto la prenotazione…i posti a disposizione sono 45…

Per prenotazioni e informazioni: casabalestra13@gmail.com 3349324232 – 3392121829

Cari soci, ben ritrovati. Volevamo iniziare la nostra stagioni di eventi a breve…ma è superfluo dire perché non sia possibile. L’augurio comunque a tutte e tutti che questo periodo, difficile per ognuno di noi, passi bene e ci faccia ritrovare. L’evento era previsto per fine marzo: speriamo che per aprile o per i primi di maggio sia possibile organizzarlo. Siamo quasi un centinaio di soci….però eh?!!! I posti saranno per una ventina di persone, rigorosamente su prenotazione quando sarà il momento…sperando di fare più repliche! “Dante sAnza Leggio” è interpretato da Gioacchino Logico (Guascòn Gioacchino): reciterà a memoria quattro canti dell’inferno. Verranno anche presentate 12 tavole originali a china (cm. 33 x 23) che illustrano la Divina Commedia; Rosalba Stella (nostra madre) le dipinse a 17 anni nel 1948 in Casa Balestra: era un compito estivo che le venne assegnato tra il terzo ed il quarto anno delle magistrali. Un’apericena, ispirata ai piatti del 1300 ma con un riscontro anche con il nostro territorio, concluderà la serata.

Un arrivederci da Daniela e Giacomo Lantrua 9 MARZO 2020

EVENTO RIMANDATO MA CI RIVEDREMO PRESTO!!!

EVENTI 2019

Grazie a tutte le persone che hanno collaborato, a tutte le persone che hanno partecipato. Siamo aperti, per la visita alla dimora ed alla mostra, tutte le domeniche dalle ore 16.00 alle ore 19.00. Infrasettimanale: su prenotazione al numero 334 93 24 232 – Minimo 6 persone – Max 20

CASA BALESTRA e la sua STELLA

ORE 16 DOMENICA 11 AGOSTO Apertura della dimora

Ore 17.00 Inaugurazione del  restauro della sala espositiva  “Nicolò Dolmetta”

e della mostra fotografica“LA VALLE ARGENTINA  NEGLI  ANNI ‘70  ’80” (Paesaggi, vita e mestieri) a cura di Antonio Semiglia e Marco Zunino

Presentazione ufficiale dell’Associazione di Promozione Sociale “Casa Balestra 13”

RACCONTI MIGRANTI

SABATO 20 LUGLIO

Ore 18.00 PIAZZETTA AIA CAPPONI

SABATO 6 LUGLIO

Casa Balestra apre la stagione estiva…..e la festa continua!!! dalle ore 10.00 alle ore 19.00

Casa Balestra Programma

*Glori: The place to Be insieme a Legambiente per un futuro di rinascita Il futuro ha radici antiche *Centro Culturale “Il Mulino Racconta” *Il coro polifonico DoReMusica Città di Taggia e tante tante bancarelle di prodotti agroalimentari ed artigianali della Valle!

Due scrittori ed un filosofo come guida

Per prenotazioni e informazioni casabalestra13@gmail.com


Foto gallery di alcuni dei nostri eventi

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